Zona gialla: riaprono i musei ed è subito boom di prenotazioni

È stata la chiusura più lunga dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Quasi tre mesi, più precisamente 88 giorni, durante i quali la cultura del nostro Paese si è messa in stand by in attesa di un significativo miglioramento della curva pandemica. Oggi, lunedì 1 febbraio, gran parte d’Italia è entrata in zona gialla e si è risvegliata affamata di cultura

Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Lazio e Calabria si aggiungono finalmente a Toscana, Campani, Basilicata e Molise che, grazie al Dpcm del 14 gennaio, hanno potuto riaprire i battenti di musei e parchi archeologici già dal 18 gennaio.

A comunicarlo è stato il ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, che nonostante timori e raccomandazioni ne ha stabilito la riapertura dal lunedì al venerdì nei soli giorni feriali, con prenotazione on line e ingressi contingentati. Da oggi inizia quindi il timido risveglio della cultura, che dovrebbe completarsi intorno alla prima settimana di marzo. Nel frattempo, complice l’ingresso gratuito, il museo Egizio di Torino registra il tutto esaurito per una settimana, mentre il Colosseo festeggia con il concerto operistico degli studenti del conservatorio di Santa Cecilia.

Roma – Roma riparte in pompa magna. Da oggi sarà possibile visitare non solo i musei della Roma antica e il parco del Colosseo ma anche il Foro e il Palatino. Porte aperte anche ai Musei Vaticani, Galleria Borghese e ai Musei Capitolini, dove riapre la mostra sui marmi Torlonia, oltre 90 capolavori inediti.

Segue l’elenco completo delle riaperture: Il Palazzo delle Esposizioni, MACRO e Mattatoio e i Musei Capitolini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, il Museo di Roma a Palazzo Braschi, il Museo dell’Ara Pacis, il Museo di Roma in Trastevere, la Galleria d’Arte Moderna, i Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo di Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura, Villa di Massenzio.

Milano – Il capoluogo lombardo ci va invece con i piedi di piombo e rimanda di qualche giorni la riapertura per scongiurare il rischio di una nuova chiusura dovuta all’eventuale peggioramento degli indicatori sanitari. L’amministrazione punta su un percorso a tappe: mercoledì 3 febbraio toccherà ad Hangar Bicocca inaugurare la riapertura, seguito il giorno successivo da Gallerie d’Italia. Bisognerà aspettare invece la settimana seguente, ovvero lunedì 8 febbraio, per poter visitare la Biblioteca Braidense, e il 9 per la Pinacoteca di Brera. «Stiamo organizzando accoglienza, comunicazione e accessibilità», spiega l’assessore comunale alla Cultura Filippo Del Corno, «non ha senso riattivare tutto solo per i giorni feriali, con tanto di coprifuoco, dimenticandosi di chi lavora e delle famiglie. Al governo chiedo la riapertura anche per il sabato e le domeniche».

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